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Sedi delle Olimpiadi nel tempo

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Sedi delle Olimpiadi nel tempo

by Gennaro Verità
1 Londra
2 Atene
3 Parigi
4 Amsterdam
5 Los Angeles
6 Helsinki
7 Oslo 8 Roma 9 Tokyo 10 Montreal 11 Lake Placid 12 Mosca 13 Seul 14 Atlanta 15 Sydney
16 Rio De Janeiro
17 Città del Messico
18 Barcellona
19 Pechino
20 Nagano
21 Stoccolma

Spiegazione

1908: Furono organizzate rapidamente dopo la rinuncia di Roma. L'inghilterra mostrò grande efficienza. 1948: Prima edizione dopo la guerra. Furono i “Giochi della rinascita”. 2012: Cerimonia storica e grande atmosfera urbana, inclusione, innovazione e molta cultura pop britannica. Londra divenne la prima città a ospitare tre edizioni.

1896: Culla della civiltà occidentale, Atene ospitò le prime Olimpiadi moderne, ricollegandosi all’antica tradizione greca. I monumenti classici e il nuovo stadio crearono un forte legame simbolico fra passato e rinascita sportiva. 2004 Ritorno alle origini. Atene valorizzò archeologia, mare e modernità. Atmosfera simbolica e ricca di storia.

1900: Simbolo dell’eleganza e dell’avanguardia culturale francese. La città offrì nuove gare, come il cricket, in un’atmosfera cosmopolita di inizio secolo. Le successive Olimpiadi si sono tenute poi nel 1924 e nel 2024 all’insegna della sostenibilità e del patrimonio artistico. Le gare sono state svolte anche nei luoghi iconici della città come la Senna e la Torre Eiffel.

1928: Fu un'edizione molto importante per l'apertura alle donne nell’atletica. Amsterdam offrì un ambiente innovativo, riflesso di una società aperta e multiculturale. Ci fu l'ntroduzione del suono al pubblico via diffusione radio in alcune.

Le prime nel 1932 e poi nel 1984 con Olimpiadi commerciali e spettacolari, simbolo della cultura hollywoodiana. Atmosfera dinamica, sponsor e professionismo sportivo. Ci torneremo nel 2028 con le prossime Olimpiadi

1952: Nuove nazioni partecipanti come Israele e Unione Sovietica che hanno partecipato per la prima volta ai Giochi Olimpici. Record di partecipazione con 4955 atleti, di cui 519 donne.

1952: Capitale del paese simbolo dello sci. Tradizioni nordiche, natura e cultura vichinga.

1960: Roma mise assieme storia antica e modernità: gare tra monumenti imperiali, diede tantissimo valore all’arte italiana e alla rinascita dopo la guerra. Iconiche le riprese televisive e il fascino culturale della città.

1964: Per la prima volta in Asia. Tecnologia all’avanguardia, treni ad alta velocità e modernità. Tokyo mostrò un mix di tradizione millenaria e innovazione estrema. 2020 (2021): Olimpiadi della pandemia, senza pubblico. Simbolo della resilienza globale. Tecnologia avanzata e grande efficienza giapponese.

1976: Debutto Olimpico per eventi femminili di basket, canottaggio e pallamano. Olimpiadi caratterizzate da costi elevati ma grande diversità culturale. Montréal mostrò un forte spirito multiculturale.

1980: Celebre per il “Miracolo sul Ghiaccio”. è il nomignolo usato soprattutto negli Stati Uniti per indicare il torneo di hockey su ghiaccio dei Giochi olimpici invernali del 1980 nel quale la squadra statunitense, composta da dilettanti e giocatori universitari, conquistò un'inaspettata medaglia d'oro.

1980: Le Olimpiadi vennero colpite da un grande boicottaggio da parte degli USA. Ben 66 nazioni non parteciparono, guidate dagli Stati Uniti, per protestare contro l’invasione sovietica dell’Afghanistan. Ma ricordiamo anche aspetti positivi come questo: Il villaggio costruito per gli atleti esiste ancora oggi e ospita circa 35.000 persone. È diventato uno dei quartieri più verdi di Mosca.

1988: Giochi che mostrarono la crescita tecnologica e mediatica in Asia. Simbolo della modernizzazione asiatica. Forte identità culturale coreana, tradizioni antiche e boom economico.

1996: Giochi del centenario (100 anni dall’inizio nel 1896); molti eventi e tanto spettacolo. Edizione commerciale e moderna. Rifletteva la cultura d’impresa americana.

2000: Il triathlon e il taekwondo sono le nuove discipline nel programma Olimpico. Considerate tra le migliori edizioni. Sydney rappresentò la natura, la multiculturalità e il rispetto ambientale, con grande accoglienza e spirito rilassato australiano.

2016: Musica, colori e cultura brasiliana. Giochi immersi nella natura di montagne e oceano. Prima edizione sudamericana e grandi sfide economiche e infrastrutturali. Per la prima volta nella storia partecipò una Squadra Olimpica dei Rifugiati, simbolo di speranza e solidarietà. Ebbe un enorme impatto umano e mediatico. Invece del classico braciere gigantesco, Rio scelse un calderone molto piccolo, che rappresentava il sole e l’energia rinnovabile. Un modo simbolico per ridurre sprechi e consumi.

1968: Prima edizione latinoamericana. Atmosfera vivace, colori e cultura azteca. Città del Messico è altissima: l’aria ha meno ossigeno e quindi favorì le gare di velocità, salti e lanci, dove molti record furono battuti, mentre complicò resistenza e maratona. Durante la premiazione dei 200 metri, gli americani Tommie Smith e John Carlos alzarono il pugno guantato di nero, simbolo dei diritti civili degli afroamericani. Una delle immagini più iconiche e coraggiose della storia olimpica. Il giovane Dick Fosbury vinse l’oro saltando di schiena, tecnica allora rivoluzionaria e oggi universale. Un cambiamento epocale nell’atletica.

1992: Barcellona usò i Giochi per una rinascita urbana: aprì la città al mare, riqualificò il porto e creò nuove spiagge. Prima del 1992, Barcellona… non aveva quasi aree balneabili! L’accensione del braciere fu fatta con un arco lanciato da un paralimpico, Antonio Rebollo, che scoccò una freccia infuocata sopra il calderone. Una delle accensioni più iconiche della storia olimpica. Grazie alle riprese televisive, milioni di persone scoprirono la Sagrada Familia, che da simbolo locale divenne un’attrazione internazionale. Dal 1992, il turismo a Barcellona è quadruplicato. L’Olimpiade non fu solo un evento sportivo, ma il motore della trasformazione che rese la città una delle mete più visitate d’Europa.

2022: Pechino è l’unica città della storia ad aver ospitato entrambe le versioni dei Giochi (2008 e 2022). I Giochi sono stati alimentati da impianti eolici e solari, con un sistema di elettrificazione avanzato che ha ridotto drasticamente le emissioni.

1998: Nagano fu la prima città a inserire politiche ambientali rigorose: ridusse gli impianti inutili, piantò alberi e limitò l’uso di sostanze inquinanti. Persino le auto dei dirigenti erano elettriche! Le Olimpiadi di Nagano furono le prime in assoluto a includere gare di snowboard, uno sport allora considerato “giovanile” e poco olimpico. Un grande passo verso un programma sportivo più moderno.

1912: Olimpiadi moderne e ben organizzate, simbolo dell'efficienza scandinava. Stoccolma introdusse tecnologie innovative come il cronometro elettronico e ospitò gare in un ambiente naturale e culturale di grande eleganza nordica. Per evitare errori nei risultati delle gare di corsa, venne usata la fotografia al traguardo, il fotofinish, una vera rivoluzione sportiva.

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